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Epistassi: cosa sapere e cosa fare

L’epistassi, ovvero la perdita di sangue venoso dalle cavità nasali, è un fenomeno molto comune durante l’infanzia e l’adolescenza, specialmente nel periodo estivo quando l’aria è secca e le temperature sono un po’ più alte.

I giovani che vanno incontro ad epistassi frequenti sono generalmente soggetti deboli, con una fragilità capillare costituzionale.

Però il sangue di naso può interessare anche adulti e anziani e allora in questo caso bisogna pensare a crisi ipertensive o problemi di coagulazione del sangue.

Le cause più comuni

La fuoriuscita di sangue dal naso, che può essere prolungata o meno e avere un flusso moderatamente o poco abbondante, può essere causata o scatenata da piccoli eventi traumatici (soffiare il naso con forza, l’inserimento di corpi estranei o dita nel naso), riniti allergiche, durante o alla fine di un raffreddore o di una sinusite, in caso di secchezza della mucosa nasale e per una prolungata esposizione al sole.

La sua causa ultima è infatti in genere dovuta alla rottura di piccoli vasi venosi della mucosa nasale.

Il fattore favorente può essere però anche una congestione della mucosa nasale per vasodilatazione venosa, come può accadere nelle adolescenti prima di una mestruazione, che determina pertanto una maggiore suscettibilità a stimoli minimi.

In soggetti adulti l’epistassi può essere causata da una crisi ipertensiva (è forse il fattore eziologico più comune) e di solito in questi casi il sangue da naso è proprio la condizione che induce il medico a controllare i valori pressori in un soggetto che fino a quel momento pensava di essere normoteso.

In altri casi, l’epistassi può essere il primo sintomo di processi patologici locali più gravi, come il tumore della rinofaringe o dei seni paranasali, oppure può essere favorita da alcune malattie sistemiche come la leucemia o l’AIDS.

In casi meno frequenti la fuoriuscita di sangue dal naso può essere l’unico sintomo visibile di una malattia rara: l’HHT, che è l’acronimo internazionale della Teleangiectasia Emorragica Ereditaria, una malattia ereditaria che colpisce 1-2 persone ogni 10.000 in cui i vasi sanguigni sono malformati, fragili e inclini al sanguinamento.

A prescindere dalla causa, la perdita di sangue dal naso risulta più frequente e spesso più grave in caso di:

  • malattie emorragiche per alterazioni della coagulazione, come avviene ad esempio nella trombocitopenia (riduzione del numero delle piastrine) e malattie del fegato;
  • aumento della pressione arteriosa;
  • terapie farmacologiche, soprattutto con anticoagulanti orali (Coumadin® o i nuovi anticoagulanti orali) o sistemici (eparina ad alto o basso peso molecolare), oppure antiinfiammatori non steroidei ad azione antiaggregante (Aspirina®, Ibuprofene, Clopidogrel®, ecc.).

Quando preoccuparsi?

Nella maggior parte dei casi la fuoriuscita di sangue dal naso non è un problema grave, si risolve da solo e non comporta conseguenze sulla salute. Tuttavia, quando i sanguinamenti sono frequenti e abbondanti, bisogna sospettare patologie importanti ed escluderle con l’esecuzione di esami adeguati.

In questi casi è necessario pertanto andare dal proprio medico e sottoporsi ad alcuni esami del sangue per scoprire la causa scatenante.

Anche se l’epistassi compare frequentemente in bambini o adolescenti, è consigliabile un esame del sangue per il controllo di emocromo, PCR, ferro, tempo di protrombina, elettroforesi proteica, transaminasi ed eventuali altri esami ematochimici a discrezione del medico curante.

Cosa fare e non fare per bloccare subito il sangue

In caso di epistassi è importante saper intervenire subito e in modo corretto seguendo poche e semplici indicazioni:

  • tenere la testa piegata leggermente in avanti (non inclinarla all’indietro, perché il sangue scende in gola e potrebbe passare nelle vie respiratorie);
  • applicare una certa pressione sull’ala del naso con il pollice, se è interessata una sola narice; se invece l’epistassi è bilaterale, stringere il naso tra pollice e indice; in ogni caso, tenere la pressione per una decina di minuti;
  • specialmente quando l’epistassi è causata da un colpo di sole o di calore, può essere utile mettere le mani sotto l’acqua fredda e raffreddare il collo e la fronte con un panno bagnato con acqua fredda (il freddo serve anche a indurre una vasocostrizione, a contrastare il calore locale e a suscitare una reazione contro-emotiva da parte della persona);
  • cercare di evitare di introdurre nella cavità nasale batuffoli di cotone o tamponi, perché quando li si rimuove si rischia di riaprire la ferita con il relativo sanguinamento;
  • dopo l’interruzione del sanguinamento nasale, non soffiare il naso per almeno 4 ore;
  • se invece l’emorragia non accenna a fermarsi, recarsi al Pronto Soccorso.

Quando la perdita di sangue dal naso è dovuta ad un trauma cranio-facciale, evitare qualsiasi manovra e chiamare l’ambulanza.

Il consulto medico è sempre d’obbligo nel caso in cui l’emorragia non si arresta o in caso di epistassi ricorrente.

Per prevenire le epistassi ricorrenti

I consigli generali sono i seguenti:

  • Evitare ambienti secchi, polvere e vapori irritanti, che possono favorire la congestione nasale e la rottura dei capillari.
  • Non esporsi troppo al sole, soprattutto nelle ore più calde.
  • Umidificare l’ambiente.
  • Fare lavaggi nasali con soluzioni saline e non abusare di farmaci decongestionanti in caso di raffreddore.

Anche l’alimentazione e un corretto stile di vita ricoprono un ruolo significativo nella prevenzione della perdita di sangue dal naso.

Ad esempio, per rinforzare i capillari e proteggere le mucose nasali è consigliato consumare in abbondanza frutta e verdura fresche che sono ricchi di vitamina C (rinforza i capillari) e in particolare alcune verdure (cavolo, cavolini di Bruxelles, spinaci, cavolo nero, rapa) che sono ricche di vitamina K (che favorisce la coagulazione del sangue).

La vitamina C, però, come abbiamo già spiegato in libri e videocorsi, è oggi particolarmente carente nella nostra alimentazione (anche biologica) e quindi va integrata con l’assunzione di 1-2 grammi al giorno.

Sono invece da evitare alcol e fumo che, tra le altre cose, rendono più deboli i vasi sanguigni. Infatti, l’alcool e la nicotina sono potenti vasodilatatori e pertanto causano congestione periferica.

I rimedi fitoterapici per il sangue dal naso

I rimedi fitoterapici più utilizzati sono quelli che puntano a rinforzare la fragilità capillare, riducendo il rischio di rottura del vaso venoso.

I rimedi più utili sono:

  • Vaccinium myrtillus Tintura Madre (Mirtillo nero), per la sua azione di protezione dei capillari vascolari;
  • Centella asiatica Tintura Madre (Centella), ad azione vasoprotettiva con miglioramento del tono vascolo-connettivale;
  • Equisetum arvense Tintura Madre (Equiseto), ad azione emopoietica e rimineralizzante.

Tutti questi possono essere assunti nel dosaggio di 10-30 gocce per tipo, insieme a un po’ d’acqua, 3 volte al giorno, prima dei pasti (la dose più bassa più essere usata negli adolescenti; nei bambini possono bastare 5 gocce per tipo 2 volte al giorno).

Questa terapia va fatta per un mese e può essere ripetuta ciclicamente (per esempio un mese sì e 2 mesi no).

L’Equiseto può essere anche assunto in altri modi e cioè come:

  • Decotto: lasciar bollire per 5 minuti un cucchiaio di equiseto (in formato tisana) in 250 ml di acqua; filtrare e bere 1-2 tazze al giorno.
  • Capsule (con estratto secco titolato in silicio all’1%): 1 capsula 1-3 volte al giorno.

I rimedi gemmoterapici utili nel trattamento dell’epistassi

Ci si affida principalmente a due macerati glicerici:

  • Cornus sanguinea MG 1 DH (Sanguinello), 50 gocce, diluite in acqua, 1-2 volte al giorno: protegge dalle emorragie e contribuisce alla regolazione dei fattori della coagulazione, specie nelle perdite di sangue dal naso conseguenti a un trauma.
  • Carpinus betulus MG 1 DH (Carpino bianco), 50 gocce, diluite in acqua, 1-2 volte al giorno: esercita un’azione protettiva e antinfiammatoria nei confronti della mucosa sinusale e delle alte vie aeree, specie in caso di riniti recidivanti.

Questo trattamento, comunque, non è adatto per un trattamento acuto di un sanguinamento in atto, mentre svolge una discreta azione preventiva se assunto per almeno 3 mesi (meglio ancora se questi Macerati Glicerici vengono assunti periodicamente, cioè 3 mesi si, 2 mesi no ecc.).

I rimedi omeopatici per il sangue dal naso

I rimedi omeopatici sottostanti sono tra quelli più comunemente utilizzati in caso di epistassi.

Ricordiamo che, di norma, le dinamizzazioni/diluizioni più basse (7ch o 9ch) vengono scelte per terapie acute e richiedono una somministrazione più frequente (3 granuli anche ogni 10 minuti per 3-5 volte in caso epistassi acuta, mentre 2 volte al giorno per circa un mese in caso di epistassi recidivante).

Le dinamizzazioni/diluizioni più elevate (200k o 1000K) vanno invece usate solo quando c’è una relazione eziologica oppure una similitudine tra le caratteristiche psico-fisiche individuali della persona e quelle del rimedio e generalmente vanno somministrate solo una volta ogni 10-30 giorni per alcuni mesi.

In ogni caso, alla fine di questi trattamenti bisogna sempre rivalutare l’intero caso e decidere come proseguire.

Arnica montana

È il rimedio principale per i sanguinamenti da trauma (colpo sul naso). Agisce rinforzando i capillari e le venule e quindi serve sia per fermare il sanguinamento che per prevenire, a breve termine, le sue recidive. Questo rimedio è indicato anche quando c’è una perdita improvvisa di sangue dopo essersi lavati la faccia o dopo aver soffiato il naso con troppa forza o in seguito ad un attacco di tosse (sono tutti micro traumatismi per i capillari della mucosa nasale). In genere, il soggetto che ha bisogno di Arnica ad alte diluizioni non vuole essere molto toccato (ha paura di ulteriori traumatismi) e insiste nel dire che va tutto bene (anche se non è vero).

Belladonna

L’epistassi compare durante un mal di testa (per congestione cefalica) o dopo un’esposizione prolungata al sole o per una crisi ipertensiva. È un rimedio frequente nelle epistassi pediatriche. Generalmente è presente anche viso arrossato e molto calore (eventualmente pure con febbre alta) a causa di un iperafflusso di sangue alla testa e alla faccia. Il soggetto è molto sensibile a luce, rumore, sussulti; presenta pupille dilatate, viso molto caldo, arrossato, senza sudore. Dal punto di vista caratteriale, sono persone che reagiscono intensamente alle situazioni e alle casualità: sono vivaci e gioiose quando stanno bene, ma sono violente e deliranti quando sono malate.

China rubra

É un rimedio utile in caso di eccessiva perdita di sangue con conseguente anemia, debolezza e affaticamento. Sono soggetti delicati, sensibili al bello e ipersensibili al minimo contatto, all’aria fredda e al vento, a rumori e odori e hanno un gusto molto sviluppato. Sono pieni di progetti e di idee e hanno una grande lucidità mentale, ma diventano apatici e indifferenti quando perdono energia, come a causa della perdita di liquidi biologici (emorragie, sudorazione, vomito o diarrea eccessive). È un rimedio utile per aumentare l’energia in coloro che sono diventati freddolosi e deboli in seguito a una grande perdita di sangue (in questo caso usare diluizioni medio-alte: 30ch o 200ch).

Ferrum phosphoricum

L’epistassi compare generalmente in seguito a malattia infettiva febbrile senza una causa certa (nei bambini l’epistassi compare generalmente durante una otite media acuta). È un rimedio indicato quando l’epistassi si verifica in un bambino dal viso molto pallido, che però si arrossa al più lieve sforzo o eccitazione. Il sangue nasale è di colore rosso vivo e coagula facilmente. È utile anche dopo interventi chirurgici (per esempio dopo tonsillectomia), perché controlla la dolorabilità e il sanguinamento dopo gli interventi chirurgici. È sensibile al freddo, ma migliora con le applicazioni fredde e ha molta sete di bevande fredde. Il volto può diventare alternativamente rosso e pallido, senza una regola e improvvisamente.

Hamamelis virginiana

É essenzialmente un rimedio venoso ed è quindi indicato nelle epistassi di sangue venoso, dal colore rosso scuro e che coagula con difficoltà (la causa è una fragilità delle venule della mucosa nasale). È indicato nell’epistassi prolungata, con un senso di costrizione alla radice del naso e un po’ di cefalea frontale. Come Arnica, può essere indicato quando l’epistassi è secondaria ad un trauma contusivo. C’è anche una sensazione di ammaccatura dolente e di pienezza delle parti affette. È adatto a persone con una costituzione venosa, cioè con vene dilatate, varici, emorroidi, ecc. Si possono avere epistassi ed emorroidi contemporaneamente, con quest’ultime che sanguinano spontaneamente.

Ipecacuanha

È il rimedio della nausea, perché tutti i sintomi si accompagnano molto spesso a nausea, ma stranamente sempre con la lingua pulita. Anche l’epistassi non fa eccezione a questa regola, perché si accompagna a nausea, pallore e tosse. È un soggetto freddoloso, ma è aggravato dal calore. È anche un rimedio utile per bronchioliti infantili, bronchiti o asma con tosse soffocante e spasmodica, rantoli respiratori, grande accumulo di catarro nel torace, ma senza espettorazione; il bambino è pallido e a volte un po’ scuro in volto a causa degli sforzi per respirare. Caratterialmente è scontento e incontentabile e ha collera soppressa se si sente disprezzato.

Lachesis muta

È indicato in caso di epistassi con sangue rosso scuro (color porpora), che inizia quando dovrebbero comparire le mestruazioni e comunque migliora con le eliminazioni (secrezioni, mestruazioni, epistassi). È presente una sensazione di pressione all’interno del naso, i sintomi si localizzano generalmente nella parte sinistra del corpo e il soggetto è caloroso. Riferisce anche un senso di costrizione al collo o all’addome e non sopporta niente di stretto o che stringa (avverte un senso di soffocamento se ha indumenti attorno al collo oppure per una minima pressione o per il contatto). Ha una bassa energia di mattina (si aggrava sempre dopo aver dormito) e una grande energia serale e notturna (se deve studiare, preferisce farlo di notte). Caratterialmente è un soggetto pronto di lingua, spiritoso, loquace, brillante, criticone, divertente, piacevole, affascinante e carismatico, con una mente iperattiva e una grande padronanza di linguaggio. Però è anche fortemente geloso, possessivo, sospettoso e vendicativo.

Millefolium

È consigliato nell’epistassi spontanea o traumatica (per esempio dopo una caduta) di sangue rosso vivo, brillante e fluido, abbondante e continuo, spesso senza dolore e senza ansia secondaria (pensare a Millefolium se Arnica fallisce nel dare beneficio nell’epistassi traumatica). L’epistassi potrebbe comparire anche dopo uno sforzo violento per soffiare il naso. L’emorragia di Millefolium è più attiva di quella di Hamamelis e meno connessa all’azione espulsiva (di tosse e vomito) di Ipecacuanha. Va benissimo come trattamento preventivo in soggetti a rischio di sanguinamento (per esempio prima di un intervento oppure durante un raffreddore, se il soggetto presenta spesso epistassi durante o alla fine del raffreddore).

Phosphorus

È un rimedio adatto in caso di facili emorragie ed ecchimosi. L’epistassi è insistente, profusa, con sangue rosso vivo che coagula lentamente e con difficoltà. Il naso sanguina appena viene toccato. Il soggetto è pauroso e ansioso, ma è anche amante della compagnia, estroverso, comprensivo, affettuoso e compassionevole, aperto e facilmente impressionabile, ipersensibile a tutti gli stimoli esterni, a ciò che lo circonda e anche all’atmosfera che capta. Ha molto appetito, sta male se salta un pasto e tende all’ipoglicemia. Desidera cioccolato, gelato, pesce e cibi piccanti; ha molta sete di bibite fredde o gassate. Migliora dormendo, anche dopo un sonno breve. Pure questo rimedio è utile a scopo preventivo, se assunto periodicamente, per esempio ogni 10-15 giorni.

Dieci punti di digitopressione per il trattamento dell’epistassi

Riportiamo i 10 punti di digitopressione più efficaci per curare la perdita di sangue dal naso in bambini e adulti.

I punti GV sono posti lungo la linea centrale del corpo, mentre gli altri punti sono bilaterali e vanno stimolati in entrambi i lati del corpo.

Premere con il pollice su 2-3 punti al massimo. Esercitare una pressione moderata ruotando preferibilmente il pollice in senso orario.

Dividiamo i punti di digitopressione in due gruppi: quelli per il tentativo di bloccare subito una epistassi in atto e quelli per la prevenzione di future epistassi.

Punti utili specialmente nel blocco di una epistassi acuta:

GV26 (Vaso Governatore 26)

È uno dei più importanti punti di digitopressione per il trattamento di epistassi. Questo punto si trova sopra il labbro superiore, in centro, proprio sotto il naso. È utile anche per colpi di sole e stati di shock.

BL1 (Vescica 1)

È ancora un altro punto di primo soccorso per fermare un’epistassi acuta. Questo punto si trova nell’angolo interno dell’occhio, appena sopra il condotto lacrimale, lateralmente e superiormente rispetto l’angolo oculare interno. È utile per trattare anche tutti i tipi di problemi oculari.

GV16 (Vaso Governatore 16):

Oltre a fermare l’epistassi, previene le sue recidive future. Questo punto è situato al centro della parte posteriore della testa, nella grande cavità sotto la base del cranio, cioè sotto la protuberanza occipitale, circa 2 dita sopra la linea dei capelli. Aiuta ad alleviare anche dolore alle cervicali, torcicollo, mal di testa, mal d’orecchi, dolore agli occhi, palpitazioni e la paura.

LI4 (Grosso Intestino 4)

È uno dei punti più importanti nella terapia di digitopressione e, oltre ad essere utile anche nell’epistassi, di solito è ampiamente usato per trattare il dolore cronico e molte patologie. Si trova nell’unione tra il pollice e l’indice, ma spostato vicino al secondo osso metacarpale. La sua stimolazione, oltre all’epistassi, aiuta ad alleviare mal di testa, sinusite, mal di denti e febbre.

LI11 (Grosso Intestino 11):

È un altro punto significativo per il trattamento dell’epistassi e, tenendo il braccio flesso a metà, si trova sulla parte centrale e superiore del gomito, tra le ossa di braccio e avambraccio. È anche un punto efficace per il trattamento di febbre e dolori di spalle e braccia.

LI20 (Grosso Intestino 20):

È un punto fondamentale per il trattamento dell’epistassi e della congestione nasale. Si trova tra il solco nasolabiale e il punto medio del margine esterno dell’ala nasale.

Punti utili specialmente nella prevenzione dell’epistassi:

ST3 (Stomaco 3)

È un punto significativo per la prevenzione dell’epistassi. Questo punto è situato nella parte inferiore dello zigomo, nel punto che congiunge la linea verticale che passa per la pupilla dell’occhio e una orizzontale che passa per l’estremità inferiore della narice. La sua stimolazione allevia la congestione di naso e testa, il dolore da sinusite e l’affaticamento oculare.

GV16 (Vaso Governatore 16):

Oltre a fermare l’epistassi, previene le sue recidive future. Questo punto è situato al centro della parte posteriore della testa, nella grande cavità sotto la base del cranio, cioè sotto la protuberanza occipitale, circa 2 dita sopra la linea dei capelli. Aiuta ad alleviare anche dolore alle cervicali, torcicollo, mal di testa, mal d’orecchi, dolore agli occhi, palpitazioni e la paura.

GV14 (Vaso Governatore 14):

È un punto posto nella linea centrale del dorso, tra la settima vertebra cervicale e il processo spinoso della prima vertebra toracica. Oltre che per l’epistassi, è utile anche per il trattamento di febbre, colpi di sole, asma.

GV23 (Vaso Governatore 23):

È un punto utile per disturbi nasali, come congestione, epistassi, rinite, polipi e sinusite. È posto sulla linea centrale della fronte, a due dita sopra l’attaccatura anteriore dei capelli. È utile anche per il trattamento di disturbi oculari e gonfiore del viso.

BL12 e BL13 (Vescica 12 e 13):

Sono due punti benefici per l’epistassi localizzato sul dorso: BL12 a 3 dita lateralmente alla linea centrale del corpo e a livello del processo spinoso della seconda vertebra toracica, mentre BL13 si trova poco sotto, a livello del processo spinoso della terza vertebra toracica.

Ultima raccomandazione

Ogni persona è un mondo a sé e quindi ogni sintomo o disturbo della persona va studiato e capito nel suo significato profondo, cioè nel messaggio che vuole trasmettere.

Pertanto, quando si comprende la causa del sangue da naso e si conoscono vari approcci terapeutici, si può impostare una terapia eziologica adatta alla singola persona scegliendo tra i vari trattamenti quello più indicato ed efficace. È in questo modo che si ottengono i risultati più belli.

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Bibliografia

  1. Come fermare il sangue dal naso. Humanitas.
  2. Campanini, E. Fitoterapia, Gemmoterapia, Omeopatia. Tecniche Nuove.
  3. Motelli, A. L’Omeopatia nella cura delle piccole urgenze. Libriomeopatia.it.
  4. Mukherjee, Bipasha. Top 10 Acupressure Points to Treat Nose Bleeding In Children and Adults.
  5. Phatak S. R. Materia Medica e Repertorio essenziale dei Medicamenti Omeopatici. Edizioni Salus Infirmorum, Padova, 2005.
  6. Vermeulen F. Materia Medica omeopatica sinottica. 1° vol. Edizioni Salus Infirmorum, Padova, 2007.
  7. Gava R. Videocorso sulla vitamina C
Immagine articolo: “Nose Bleed” (CC BY-SA 2.0) by peretzp