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Quale vaccinazione pediatrica scegliere?

A volte ricevo lettere drammatiche … ecco un esempio.

”Gent.mo dottor Gava, so che riceve tantissime lettere come la mia ma spero di essere fortunata. … Purtroppo il suo nome mi è giunto solo ora ed entro giovedì prossimo (data prevista per il vaccino) non avrò il tempo di leggere il suo libro.

A novembre 2010 ho fatto l’esavalente a mio figlio. Poi ho letto del materiale antivaccino (tra cui: V. Pignatta, 2001) e mi sono convinta a interrompere il ciclo. Nel frattempo è morto mio marito e ho avuto altre priorità. Poco dopo ho sottoposto mio figlio ad una RM cerebrale in quanto aveva un angioma sulla testa che cresceva. Ne è derivata una diagnosi di malformazione cerebrale di tipo vascolare complessa con angiomatosi. Il bimbo ha inoltre una emiparesi sinistra, dovuta probabilmente ad una emorragia cerebrale intrauterina.

Ora, dopo svariati solleciti, mi sono decisa ad avere un colloquio con un medico dell’ASL e sentire anche l’altra campana. Stavo valutando di fare il richiamo dell’antitetanica, ma la dottoressa mi ha caldamente consigliato anche l’antipertosse. Mio figlio ha quasi 17 mesi, ma la dottoressa sostiene che comunque, anche passato il primo anno, una tosse persistente genera un aumento di pressione e ciò può avere ripercussioni neurologiche che aggraverebbero il quadro neurologico. Non essendoci il vaccino solo per la pertosse, bisogna optare per il trivalente con tetano e difterite. Il mio pediatra omeopata (che stimo molto) me lo ha sconsigliato dicendo che ha oltre 20 anni e a quel punto è meglio ripetere l’esavalente. Dice che la composizione è oggi molto più leggera di un tempo e non devo temere danni e che il sistema immunitario si rafforza se introduciamo una sostanza, per quanto artificiale, ma che costringe il nostro corpo a combattere.

Anche l’angiologa che lo segue mi ha scritto che lo ‘devo assolutamente’ vaccinarlo. Non capisco dove stia la verità: il sistema immunitario si rafforza o si indebolisce? È bene proteggerlo dalla pertosse? (un caso di pertosse penso che ci sia al nido che frequenta). In quel caso non c’è alternativa migliore all’esavalente?
La ringrazio tanto. Cordiali saluti”.
Lettera Firmata

Risposta:

A questa lettera risponderei dicendo che è scientificamente dimostrato che i vaccini indeboliscono temporaneamente il sistema immunitario a livello generale e quindi le difese immunitarie aspecifiche dell’organismo, con un picco di debolezza immunitaria a circa 10-12 giorni dalla vaccinazione e una durante nel tempo molto personale e che varia da 1 a 6 mesi. È anche vero che un vaccino potenzia però la difesa immunitaria specifica verso quella malattia per cui è stato fatto il vaccino (perché aumenta gli anticorpi specifici verso l’antigene utilizzato).

Non va però scordato che le difese aspecifiche sono MOLTO più importanti di quelle specifiche e che se si somministrano tutti i vaccini disponibili difendiamo (forse) i nostri figli verso una decina di germi, ma i tipi di germi (batteri e virus) patogeni e quindi potenzialmente pericolosi sono alcune centinaia e quindi le vaccinazioni ci difendono da pochi germi ma alterano le nostre difese aspecifiche che sono invece capaci di proteggerci da qualsiasi germe.

Inoltre, il gran numero di vaccinazioni che vengono annualmente e massivamente eseguite sta modificando i germi che, ovviamente, cercano di adattarsi ai vaccini e di sopravvivere (modificandosi) agli anticorpi specifici che il vaccino fa produrre all’organismo. Infatti, stiamo assistendo ad un numero di malattie “diverse” dalle solite. Per esempio, stanno aumentando i casi di forme pertussoidi che ovviamente non rispondono alla vaccinazione contro la pertosse, perché il germe si è modificato, non viene ucciso dagli anticorpi della pertosse e, essendosi modificato, causa anche un quadro patologico e sintomatologico diverso dal solito che noi per questo chiamiamo “sindrome pertussoide” (sempre caratterizzata da sintomi molto simili a quelli della pertosse, ma leggermente diversi perché il germe è simile ma non uguale). Lo stesso sta accadendo anche con il vaccino del morbillo che sta causando strane forme di morbillo con varie complicazioni.

Ovviamente questi casi non sono frequenti, ma sembrano in aumento.

Non è vero che la nuova vaccinazione esavalente è meno pericolosa della precedente. Ritengo la vaccinazione esavalente anche per il fatto che inocula contemporaneamente 6 vaccini ed è dimostrato (vedi anche i dati del registro VAERS americano) che maggiore è il numero di vaccini inoculati insieme, maggiore è il danno vaccinale (un danno che aumenta anche tanto più il bambino è piccolo o immunologicamente debole).

Sicuramente l’antitetanica è un vaccino utile, ma non so se è il caso di farlo prima dei 3-4 anni e comunque prima farei il dosaggio plasmatico degli anticorpi antitetanici, perché possono essere presenti (sebbene in concentrazioni basse) anche in bambini mai vaccinati. Chiaramente la valutazione va fatta caso per caso.

In questo bambino, però, consiglierei veramente la vaccinazione antipertossica (e quindi la trivalente contro difterite, tetano e pertosse, dato che l’antipertossica da sola non è disponibile), perchè una tosse insistente potrebbe essere pericolosa per il suo cervello.

Poi, consiglierei alla mamma di questo bambino di chiedere al suo medico di prescrivere una terapia omeopatica personalizzata e degli integratori nutrizionali in modo da aumentare le sue difese immunitarie. Agendo in questo modo è più difficile che il bambino si ammali e, nel caso si ammalasse, sarebbe nelle condizioni migliori per superare la malattia senza o con meno problemi.

Gli integratori più importanti in questo caso sono in genere: vitamine A, C, D, E; magnesio, manganese, rame; omega-3 ed eventualmente glutatione.
 


Bibliografia

1 – Gava R. Verso una nuova Medicina. Salus Infirmorum, 2009.
2 – Gava R., Serravalle E. Vaccinare contro il Tetano? Salus Infirmorum, 2017.
3 – Gava R. Le Vaccinazioni Pediatriche. Revisione delle conoscenze scientifiche. Salus Infirmorum, 2018.
4 – Gava R., Serravalle E. Vaccinare contro il Papillomavirus? Quello che dobbiamo sapere prima di decidere. Salus Infirmorum, 2016.
5 – Gava R. L’Alimentazione che può prevenire e curare le nostre malattie. Salus Infirmorum, 2017.
6 – Gava R. Approccio metodologico all’Omeopatia. Salus Infirmorum, 2011.
7 – Gava R. La Sindrome Influenzale in bambini e adulti. Salus Infirmorum, 2012.