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Perché voglio ammalarmi?

Ogni tanto in ospedale, durante le visite cardiologiche, mi capitano situazioni veramente curiose che mi fanno capire quanto meravigliosamente bene è stato creato il nostro corpo (per resistere molti anni ai nostri errori) e quanto scioccamente tutti noi, chi più chi meno, stressiamo e roviniamo la nostra persona e ci creiamo molte patologie con le nostre cattive abitudini.

La settimana scorsa, nel Poliambulatorio Cardiologico dove presto servizio, ho visitato un anziano di 82 anni, obeso (167 cm x 107 kg e quindi con un eccesso ponderale di circa 35-40 kg), iperteso, dislipidemico, diabetico (tipo 2), bronchitico cronico, vasculopatico, che in passato lavorava come camionista e aveva fumato per più di 60 anni (aveva smesso solo da poco più di un anno).

A causa dell’obesità, nel 2013 era stato operato all’anca sinistra dove gli avevano applicato una protesi metallica, però ora zoppicava e aveva discreti dolori anche all’anca destra e quindi tra poco avrebbe dovuto essere operato pure lì.
Probabilmente anche per l’errato modo di mangiare, nel 2010 era stato operato all’intestino per un cancro del colon e 3 anni dopo gli era stato scoperto un cancro alla prostata, per il quale stava facendo una iniezione ogni mese di un farmaco ormonale.

A causa del fumo, dell’obesità e del poco movimento, aveva una arteriopatia agli arti inferiori (cioè una ostruzione delle arterie che portano il sangue alle gambe) in conseguenza della quale aveva difficoltà a camminare, provava un dolore che lo bloccava quando faceva più di 150-200 metri e per questo era stato più volte operato:

- Nel gennaio 2014, angioplastica + stent all’arteria iliaca comune della gamba sinistra (l’angioplastica consiste nell’entrare con una cannula in una arteria parzialmente ostruita e dilatarla sistemando, quando si può, uno stent, cioè una retina che tiene aperto il vaso).
- Nel giugno 2014, angioplastica + stent all’arteria iliaca comune della gamba destra.
- Nel dicembre 2014, a causa della chiusura dello stent messo alla gamba sinistra, è stato operato di by-pass femoro-popliteo sinistro (cioè il sangue, che non passava più attraverso lo stent arterioso, è stato fatto passare attraverso un pezzo di vena che gli è stata tolta da un’altra parte della gamba e che, posizionata a cavallo dello stent ostruitosi, ha permesso di superare l’ostacolo dell’ostruzione).
- Nel marzo 2015, intervento di sostituzione del tratto di vena messa a dicembre con una “vena artificiale”, perché anche la sua vena si era ostruita.
- Nel luglio 2015, by-pass femoro-popliteo destro (lo stesso intervento fatto a dicembre è stato ripetuto uguale nell’altra gamba).

É palese che se le arterie delle gambe si ostruiscono in continuazione nonostante tutte le terapie chirurgiche e farmacologiche dei medici, significa che la persona non ha cambiato comportamento, cioè continua a fumare e a fare gli stessi errori alimentari che sono alla base di queste patologie! Quante terapie, soldi e sofferenze potrebbero essere evitate se noi mangiassimo bene e tenessimo una corretta igiene di vita!

Una registrazione ECG Holter di 24 ore fatta pochi mesi prima della mia visita aveva riportato circa 14.000 extrasistoli ventricolari al giorno. Le extrasistoli ventricolari sono sempre patogene ed esprimono la presenza di una cattiva condizione cardiaca (probabilmente, in questo caso dovuta ad una parziale ostruzione anche delle coronarie).
Infatti, un recente Ecocardiogramma aveva evidenziato un ingrossamento cardiaco, specie del ventricolo e dell’atrio sinistri, e una discreta sclerosi e calcificazione aortica con ridotta capacità contrattile dell’intero muscolo cardiaco (frazione di eiezione molto bassa: 40%).
Per tutte queste patologie, era ora in terapia con 8 farmaci.

A questo punto, dopo aver capito il suo problema, ho cercato di parlargli come sono solito fare con tutti i miei pazienti. Gli ho spiegato che TUTTE LE SUE PATOLOGIE erano la conseguenza dei suoi errori:
- il mangiare troppo e male gli aveva causato: obesità (con carico sulla colonna vertebrale e quindi dolori lombari e sciatica, con successiva artrosi alle due anche e un po’ anche alle ginocchia); diabete mellito di tipo 2; aumento di colesterolo, trigliceridi e acido urico (tutti fattori di rischio per la circolazione arteriosa, specie alle arterie coronarie, carotidi e iliache);
- il fumare gli aveva causato: bronchite cronica (aggravatasi poi con l’enfisema polmonare) e chiusura delle arterie delle gambe (con peggioramento di tutta la circolazione dell’organismo);
- la vita sedentaria aveva aggravato tutte queste patologie: aveva facilitato l’obesità, la cattiva circolazione, la ridotta ossigenazione polmonare e l’indebolimento muscolare;
- l’alimentazione troppo ricca di cibi animali (specie carne rossa, latte vaccino e derivati) gli aveva facilitato la formazione del cancro intestinale e molto probabilmente anche di quello prostatico.

Dopo aver ascoltato silenziosamente le mie parole che lo incitavano a mangiare molto meno e molto meglio, il paziente mi ha risposto con molta franchezza:
“Una volta mangiavo molto e non ingrassavo mai. Ora mangio molto meno e non dimagrisco”.
“Però, dottore, mi creda, non mangio molto, anche se è vero che mia figlia mi dice che sbaglio a mangiare, ma a me non pare di mangiare male: sono tutte cose buone. Ecco cosa mangio:
- A colazione bevo una bella tazza di latte ben zuccherato e mangio un panino di ossocollo (è la cosa più buona!).
- A pranzo mangio un piatto di pastasciutta condita con olio e formaggio e poi solo una grande terrina di verdura del mio orto, ben condita, perché a me piace che il cibo sia gustoso.
- Di pomeriggio mangio qualche frutto, perché ho molti alberi da frutta nei campi.
- A cena mangio due belle bistecche al sangue con molta verdura e un po’ di formaggio: la carne non me la può togliere, perché io lavoro ancora, per quanto i dolori a schiena e gambe mi permettono di fare!
- Bevo 2-3 bicchieri di vino, ma solo durante il pasto; è vino che faccio con la mia uva!
- Che sia allora la grappa che prendo con il caffè e poi anche dopo cena, per digerire, che mi fa ingrassare?”.

A volte con questi pazienti mi demoralizzo, perché è da quasi trent’anni che insegno come si deve mangiare e come ci si deve comportare nella vita di tutti i giorni e mi accorgo che solo pochi raccolgono i miei inviti. Ognuno ha le sue abitudini, le sue scuse, il suo carattere … però così ci ammaliamo, soffriamo e facciamo soffrire chi ci sta vicino.

Quando impareremo a cambiare?

È così difficile imporre la nostra volontà, oppure tutti i nostri buoni propositi svaniscono come neve al sole davanti al cibo (specie a cena e dopo cena), ad una sigaretta o comunque a qualcosa che ci piace?
Non chiedo grandi sacrifici, anche perché il nostro organismo piano piano si abitua ai nuovi modi di mangiare e di vivere e poi non sarà più un sacrificio e poi ci si sentirà molto meglio.
Oggi, a causa del grave inquinamento ambientale che ha intossicato aria, acqua, terra, cibo e quindi tutto ciò che è fuori di noi, le patologie croniche sono ancora più gravi e più frequenti. Noi però possiamo fare ancora qualcosa per evitarle o comunque per limitarle, ma dobbiamo agire prima che la patologia si instauri!
È per questo che mi sto dedicando da molti anni alla Medicina Preventiva e che cerco di diffondere, con libri e con Convegni, alcune semplici ed essenziali informazioni utili a tutti, grandi e piccoli, per imparare a mangiare, comportarsi e vivere un po’ meglio.