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L’influenza insegna che la vera prevenzione risiede nella nostra crescita in autoconsapevolezza

Perché non iniziamo insieme un vero e sincero cammino di conoscenza sanitaria per far crescere la nostra consapevolezza inquinata e disorientata dalle informazioni fuorvianti?
È questa la domanda che in questo ultimo periodo mi sono posto mentre cercavo una soluzione a molti errori che riscontro in tante persone che cercano la prevenzione o la cura delle malattie con modalità erronee o solo apparentemente benefiche.

Poco fa, inoltre, nell’introduzione alla seconda edizione del mio libro sulla Sindrome Influenzale, ho scritto così:

“Sono trascorsi quattro anni dalla prima edizione di questo libro e mi accorgo che le evidenze scientifiche accumulate su questo vaccino sono chiare: la profilassi vaccinale contro l’influenza non è efficace ed anzi può essere anche pericolosa per alcune persone.

Inoltre, il clamoroso flop della tanto reclamizzata come spaventosa pandemia del virus A/H1N1 e di conseguenza della vaccinazione contro l’influenza (suina) con tutte le disgustose scoperte di bugie, frodi, inganni, speculazioni economiche e raggiri politici sembrano non aver insegnato nulla.

La pressione sui media da parte dell’Industria Farmaceutica non si è ridotta, ma è diventata ancora più incalzante e anche più subdola, perché questa ha in parte modificato la sua politica di marketing praticata senza pudore ‘alla luce del sole’ per trasformarsi anche in promozione e finanziamento di sempre nuove associazioni di genitori o di Medici e sempre nuovi siti internet solo apparentemente indipendenti e autonomi.

L’ufficio Marketing dell’Industria Farmaceutica, poi, continua con più vigore di prima il finanziamento di lavori scientifici progettati ad hoc per dimostrare che il vaccino antinfluenzale è innocuo, efficace e indispensabile per non ammalarsi di influenza e per stare sempre bene.
Questi lavori superano grandemente per numero quelli dei pochi ricercatori coraggiosi veramente indipendenti da questi giochi di potere e di mercato che quindi si perdono in un mare magnum e vengono facilmente dimenticati.
E allora cosa fare?

Credo che il lavoro onesto di coloro che cercano di combattere per il trionfo della verità in Medicina e per il bene di tutti sia quello di continuare a parlare, scrivere, testimoniare, pur con i limiti dei nostri poveri e scarsi mezzi e conoscenze.

Comunque, quello che vorrei che si capisse e si potesse far tesoro dalla lettura di questo libro è essenzialmente questo:
- l’influenza si manifesta quando noi siamo immunologicamente deboli e comunque per il nostro organismo non è negativo ammalarsi (se non si trova in una condizione immunitaria eccessivamente precaria), perché la battaglia contro i germi stimola e rafforza il nostro sistema immunitario proprio quando è debole (meglio ancora, ovviamente, sarebbe averlo sempre forte e quindi non bisognoso di ammalarsi);

- la vera prevenzione non è quella di proteggerci contro 1-2-5-10 virus o batteri, perché le leggi immutabili della Biologia insegnano che i germi si modificano per adattarsi all’ambiente e quanto più l’ambiente è negativo per loro, tanto più essi sono spinti a modificarsi e a diventare aggressivi e rapidamente patogeni;

- la vera prevenzione è quella di aumentare le nostre difese aspecifiche contro tutti i germi (batteri, virus, funghi, micoplasmi) in modo da essere capaci a convivere con essi senza esserne disturbati, ma godendo invece del loro aiuto (la nostra vita personale e anche quella genericamente di tutti gli animali non sarebbe assolutamente possibile sul nostro pianeta se non ci fossero i germi, sia quelli saprofiti, sia quelli per noi patogeni);

- oggi abbiamo tutte le conoscenze e le possibilità per prevenire, diagnosticare e curare le debolezze immunitarie in modo non farmacologico (i farmaci sono sempre sintomatici, cioè nascondono solo i sintomi), ma per farlo dobbiamo apprendere, diffondere e praticare un modo più corretto di vita, un modus vivendi veramente a dimensione d’uomo…

È palese che ogni patologia, anche se apparentemente lieve, deve avere la supervisione di un medico, sia per formulare una giusta diagnosi che per approvare il trattamento più corretto; comunque ritengo che oggi ci si trovi in una condizione sociale di relativa emergenza sanitaria, perché sembra che la Medicina, da sempre intesa come un insieme di Scienza, Arte e Missione, attualmente venga sempre più sostituita da una Medicina intesa e praticata solo per Guadagno, Potere e Difesa personale.

Oggi, cioè, si corre il rischio di incappare in quella che viene ormai diffusamente chiamata Medicina Difensiva, una Medicina impostata per proteggere se stessi e non i propri pazienti, perché si tende a non dire o fare quello che è utile per il paziente per non sottoporre se stessi a qualche sacrificio o piccolo rischio (oggi il medico rischia quando non segue le Linee-Guida ufficiali).

In questo contesto sociale, pertanto, credo che la soluzione sia solo quella di rendere le persone sempre più consapevoli di quello che è il comportamento o la via migliore per raggiungere e per mantenere la salute.
La Consapevolezza però scaturisce dalla Conoscenza ed ecco allora che cerco di utilizzare tutti i metodi leciti per trasmettere conoscenza e per insegnare un metodo capace di diffondere, migliorare e promuovere la salute e la vita di ognuno …”.

È ovvio che quello che uno solo può fare è come una goccia in un mare ma, come commentava Santa Teresa di Calcutta, se ognuno non la mette quella goccia mancherà per sempre. Infatti, il mare non è forse formato da tante piccole gocce?

 

Bibliografia

1 – Gava R. La Sindrome Influenzale in bambini e adulti. Salus Infirmorum, Padova, 2012
2 – Gava R. Le Vaccinazioni Pediatriche. Revisione delle conoscenze scientificheSalus Infirmorum, Padova, 2018
3 – Gava R. L’influenza suina A/H1N1 e i pericoli della vaccinazione antinfluenzale. Criteri scientifici di orientamento. Macro Edizioni & Salus Infirmorum, Padova, 2009