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Educazione alimentare per una corretta Igiene di Vita

Quando parlo di Igiene di Vita intendo un’igiene comportamentale, psichica, spirituale, sociale e lavorativa basata contemporaneamente su un adeguato movimento, riposo, modo di respirare e in particolare di mangiare.

L’alimentazione, infatti, è essenziale e forse è la parte fisica dell’Igiene di Vita che maggiormente incide nel mantenere in salute il nostro corpo, ma anche nel prevenire o nel causare una patologia.

Dopo molti anni di pratica medica accanto ai malati, mi sono però accorto che per quanti consigli io dia ai miei pazienti, cercando ovviamente di personalizzarli in base al carattere e alle reali necessità organiche della persona, solo una piccola minoranza di essi riesce a metterli in pratica.

Mi sono accorto che moltissimi pazienti (o quasi tutti) capiscono che è veramente importante seguire i miei consigli di educazione alimentare (specie le persone in sovrappeso o che sono affette da patologie cardiovascolari, metaboliche come il diabete o l’ipercolesterolemia, autoimmunitarie o neoplastiche), ma pochissimi di loro riescono a perseverare e\o a raggiungere i risultati positivi (a volte addirittura sbalorditivi) che una alimentazione sana, equilibrata, nutrizionalmente personalizzata e sufficientemente protratta nel tempo può donare.

I pazienti obesi che sono affetti da ipertensione arteriosa, infarto miocardico, aritmie, scompenso cardiaco, diabete mellito, ipercolesterolemia e artrosi possono sicuramente avere dei benefici eccezionali (che addirittura molto spesso permettono non solo di sospendere le terapie farmacologiche, ma anche di alleviare la maggior parte dei loro sintomi) se normalizzano il loro peso corporeo incrementando il movimento quotidiano, mangiando quantitativamente meno e seguendo una alimentazione personalizzata in base alla loro patologia.

Chiaramente il tutto richiede del tempo, ma la mia più che trentennale esperienza mi ha dimostrato che è facile ottenere benefici se si persevera con un’adeguata Igiene di Vita.

Il problema però è perseverare!

In queste poche righe vorrei allora offrire alcuni piccoli consigli per riuscire a seguire una dieta per molto tempo o addirittura per tutta la vita.

1° Consiglio: Capire profondamente che chi non assume una corretta alimentazione, oggi è destinato ad ammalarsi in modo importante. Sarà solo questione di tempo, ma dato che l’aria che respiriamo, l’acqua che beviamo e il cibo che mangiamo sono tutti gravemente inquinati, è molto difficile, specialmente per coloro che abitano nella Pianura Padana, non ammalarsi di qualche patologia cronica lieve o grave nei prossimi 10-15 anni.

2° Consiglio: Iniziare a cambiare. Chi pensa di non farcela sbaglia. Tutti noi possiamo fare ciò che è umanamente fattibile da ogni uomo, e cambiare il modo di mangiare è veramente alla portata di tutti.

3° Consiglio: Iniziare a cambiare con gradualità. Iniziare cioè a piccoli passi, per esempio imparando a ridurre la quantità di cibo e mangiando con più calma dedicando al pasto il tempo necessario, perché anche il corpo ha i suoi diritti.

4° Consiglio: Non imporsi di togliere certi cibi negativi, ma imporsi di iniziare ad assumere i cibi positivi. Questo punto è molto importante specie nel primo periodo, perché le brutte abitudini sono difficili da abbandonare. Pertanto, se ad esempio una persona è abituata a mangiare carne a tutti i sette pranzi e cene della settimana, consiglio di iniziare inserendo per quattro cene o pranzi i legumi, limitando in questo modo la carne a sole tre cene o pranzi. In un secondo momento si farà un po’ di più.

5° Consiglio: Avere pazienza. Bisogna dare tempo all’organismo di abituarsi ai nuovi gusti in modo che abbia il tempo di farli diventare una sua abitudine.

6° Consiglio: Avere pazienza specialmente nei primi due mesi di dieta. Se si riesce a stare circa 50-60 giorni lontano da un qualsiasi alimento (o da una cattiva abitudine) e lo si sostituisce con alimenti sani che nutrono adeguatamente il nostro corpo, l’organismo si abituerà al nuovo cibo e modificherà i suoi gusti. Quello che veramente conta e che condiziona i nostri gusti alimentari e le nostre abitudini, infatti, spesso sono le associazioni (in genere involontarie) che noi facciamo tra certi alimenti e certe esperienze positive che abbiamo vissuto in passato: “Non posso rinunciare al latte a colazione, perché mi ricorda quello che mi preparava mia madre o che beveva a colazione mia nonna“; “Non so rinunciare alle caramelle e ai dolci, perché da piccolo mi davano la caramella come premio quando ero stato bravo“; “Non so rinunciare alla carne, perché da piccolo mi dicevano che la carne fa sangue e fa diventare forti e grandi“; ecc.

7° Consiglio: Leggere libri e articoli sull’alimentazione per conoscere le qualità nutrizionali degli alimenti. Se conoscessimo le proprietà benefiche di ogni cibo che mangiamo, lo mangeremmo con più gratitudine e attenzione. Se conoscessimo le innumerevoli proprietà del miele, dei cereali integrali, dei legumi, della frutta e della verdura, della frutta secca, dei semi oleosi e degli oli vegetali, li cercheremmo con particolare cura. Se conoscessimo l’essenzialità per la nostra vita biologica di vitamine, aminoacidi essenziali, acidi grassi polinsaturi e antiossidanti, non accetteremmo che l’industria alimentare ce li neghi o ce li distrugga. Se conoscessimo la gravità dell’attuale inquinamento ambientale e che il cibo che mangiamo è tossico, biologicamente morto e nutrizionalmente povero e squilibrato, lo rifiuteremmo e andremmo in cerca di quello migliore.

8° Consiglio: Leggere libri e articoli sull’alimentazione per imparare nuove ricette, così da mangiare bene e accostare correttamente i cibi. Esistono mille modi per preparare il cibo in modo nutrizionalmente corretto ed è impossibile che tra tutti quei modi non ci siano anche quelli che sono molto graditi al nostro palato.

9° Consiglio: Ricordare sempre che una dieta nutrizionalmente corretta guarisce sempre. Per perdere peso in modo duraturo, ad esempio, non serve ridurre le calorie al massimo o mangiare pochissimo, perché un tale comportamento non è sostenibile a lungo e alla fine si riprendono i chili persi anche “con gli interessi”. Qualsiasi dieta, per essere nutrizionalmente corretta, deve essere biologicamente sana, bilanciata nei suoi componenti e quantitativamente adeguata. Tutto questo lo si ottiene con cibi prevalentemente vegetali, con un corretto equilibrio tra i loro componenti nutrizionali (carboidrati, proteine, grassi saturi e insaturi, vitamine, minerali, antiossidanti, acqua) e in quantità adeguata in base a età, caratteristiche fisiologiche, patologiche, lavorative e caratteriali della persona.

10° Consiglio: Ricordare che il cibo non fornisce solo calorie. Oltre all’energia calorica, gli alimenti sono anche una importantissima informazione cellulare regolatrice capace di equilibrare e modulare praticamente tutte le reazioni biologiche del nostro organismo ed è anche capace di sanare quelle patogene … se gli alimenti sono sani. Se invece il cibo è innaturale, tossico, squilibrato e/o quantitativamente sproporzionato … diventa un potente veleno. Da strumento di salute e di vita il cibo può diventare strumento di patologia e di morte! E oggi è proprio quello che accade a molte persone. Se l’informazione portata dal cibo non viene riconosciuta dalla cellula o è un’informazione alterata, come accade per moltissimi cibi che oggi consumiamo e che abituiamo i nostri figli ad assumere, lentamente si alterano anche i meccanismi di regolazione cellulare, si origina uno squilibrio molecolare, un accumulo di sostanze tossiche, un danno ossidativo, un’infiammazione e quindi una patologia: prima reversibile e poi cronico-degenerativa irreversibile, che può arrivare anche fino al cancro.

Perché non regalarsi un grande stimolo per cambiare in meglio?