Medico pressione

Che cosa significa fare prevenzione?

Sappiamo che la persona umana sana ha in sé le ‘armi’ per proteggersi da quasi tutti gli squilibri (ci sono poche eccezioni, come quelle causate dai traumi e dagli avvelenamenti).

Pertanto, se una malattia si instaura, significa che la persona non è stata in grado di attivare tutte le sue difese. Partendo da un tale presupposto, risulta ovvio che la migliore prevenzione non è quella di agire di volta in volta sul distretto dell’organismo che secondo il nostro giudizio appare debole o alterato, bensì quella di tenere perfettamente funzionanti tutti i fisiologici meccanismi difensivi dell’individuo.

Questo è raramente possibile con i farmaci chimici, sia perché agiscono solo su distretti ben delimitati del corpo sia perché squilibrano invece di potenziare i nostri meccanismi fisiologici, mentre lo si può fare con qualcosa (come il rimedio omeopatico, ma anche l’agopuntura cinese) che agisca sull’intera persona mantenendo o ripristinando il suo complesso equilibrio.

Pertanto, la migliore prevenzione è mantenere in salute tutte le componenti della persona: il corpo, la psiche e lo spirito.

Comunque, più specificatamente, alla luce delle conoscenze attuali solo tre sembrano essere le principali ‘armi preventive’:

- Un corretto stile di vita adattato alle caratteristiche della persona: alimentazione bilanciata e ‘sana’, rispetto degli orari e dei ritmi biologici (specie del mangiare e del dormire), adeguata attività fisica, vivere in un ambiente sano, ecc.

- Una terapia medica individuata in base alle caratteristiche globali della Persona e in particolare in base ai suoi più importanti ‘punti deboli’ fisici, psichici e/o spirituali. Come ho detto, tra le numerose terapie preventive possibili, una considerazione particolare va data alle terapie energetiche e tra queste all’Omeopatia, che sembra essere una delle più valide per la sua capacità di influire in modo individuale, aspecifico, potente e prolungato sull’intera parte psico-fisica dell’individuo ripristinando o mantenendo un buon grado di ‘normalità’ in tutta la persona e realizzando il tanto auspicabile potenziamento dei fisiologici meccanismi difensivi endogeni.

- Una vita sociale in stretta comunione con gli altri e una vita interiore ricca e profonda. Quest’ultima attività preventiva è la sola capace di agire sul nostro spirito e, in assoluto, è la migliore via di prevenzione, perché se lo spirito dell’uomo fosse veramente sano, molto più difficilmente la psiche e il corpo si ammalerebbero.

Questo e altri argomenti sono trattati in modo approfondito nel mio libro “La Medicina che vorrei. Personalizzata, Integrata e Umanizzata“.