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Come impostare una vera prevenzione delle malattie

Ci sono medici che pensano di impostare una vera terapia preventiva servendosi dei farmaci: mi permetto di avanzare alcune perplessità a tale approccio.

Facciamo un esempio: chi usa gli antibiotici a scopo preventivo non può dire di fare vera prevenzione, ma solamente un’opera di slittamento del problema nel tempo, interferendo tra le altre cose con il sistema immunitario del proprio organismo. La conseguenza diretta è che, quando sospenderà l’antibiotico, il corpo, se è particolarmente debole, avrà una maggiore probabilità di ammalarsi.

Infatti, la causa dell’infezione non è (solo) la presenza del germe, bensì la debolezza immunitaria dell’organismo che ne ha permesso lo sviluppo. I germi sono sempre con noi e in grande quantità, considerato che ne ospitiamo un numero che è circa dieci volte quello delle nostre cellule.

Che cos’è dunque la vera prevenzione? Cominciamo col dire che non può essere farmacologica, perché non esiste un farmaco che sia capace di colpire la causa prima della malattia (non agisce sulla causa vera neppure l’insulina data al diabetico, perché il pancreas rimane malato e incapace di produrre l’insulina vera che prima produceva da sé).

Con ciò non si vuole negare comunque l’utilità dei farmaci, quando non ci sono o non si conoscono altri mezzi terapeutici o preventivi più efficaci o quando serve un intervento immediato “salvavita”.

La vera prevenzione primaria comincia con l’impostazione di un corretto stile di vita, che deve interessare non solo la componente fisica della persona, ma anche quella mentale e spirituale.

È ovvio che per fare questo è necessaria anche la personalizzazione di qualsiasi consiglio medico o sanitario in generale. Pertanto, e questo è il punto centrale e fondamentale di tutto il mio approccio medico-preventivo, dobbiamo sempre impostare una Medicina Personalizzata e Integrata, indipendentemente che sia preventiva o curativa (“Integrata” significa che può utilizzare qualsiasi medicamento, convenzionale o non convenzionale, utile alla persona, sia esso riferito alla Medicina Tradizionale o Complementare, l’importante è che sia innocuo e utile alla persona).

Viene da sé che non è possibile impostare una corretta personalizzazione senza conoscere bene il funzionamento del corpo umano in generale e in particolare quello della persona che vogliamo proteggere o curare, unitamente alla sua storia personale, familiare, ambientale, sociale, lavorativa, ecc.

La malattia cronica si instaura molto lentamente nel nostro organismo e le condizioni che permettono il suo sviluppo sono rappresentate da alcuni (errati) comportamenti o situazioni molto comuni al giorno d’oggi e spesso apparentemente tra loro scollegati, ma i cui effetti negativi nell’organismo si potenziano tra loro in modo sinergico.

Per impostare una vera terapia preventiva dobbiamo quindi conoscere queste condizioni, che sono essenzialmente:

  • Errato stile di vita, dovuto soprattutto a una ridotta attività fisica e a un’alimentazione eccessiva.
  • Stress psichici e/o fisici prolungati.
  • Inquinamento ambientale.

Come abbiamo detto, queste tre condizioni si potenziano tra loro ottenendo alla fine un effetto sinergico, cioè un effetto dove 1+1+1 non fa 3 ma, in base anche alle debolezze strutturali dell’individuo, all’educazione ricevuta e a molti altri fattori personali, può fare 4 o 5 o 6 e talvolta anche 10.

Questa è la complessità dell’essere umano e la complessità della Medicina che, anche per tale motivo, deve essere obbligatoriamente personalizzata.

I prolungati effetti negativi di queste tre condizioni pongono le basi affinché abbiano origine, gradualmente e in un tempo soggettivo, quasi tutte le malattie acute e croniche.

Infatti, oggi, se vogliamo veramente prevenire le malattie, siamo costretti a considerare anche le ripercussioni che l’inquinamento ambientale e lo stress di vita lavorativa, sociale e familiare ha su di noi e su tutto ciò che facciamo.

Pertanto, è necessario fare un cammino caratterizzato da vari passi che ti consiglio di iniziare quanto prima per impostare una vera prevenzione delle malattie. I principali sono (1, 2):

  • Impara a conoscere i tuoi punti deboli, per esempio i momenti in cui senti che l’energia del corpo è più bassa: ora del giorno, stagione, clima sfavorevole, condizione lavorativa, alimentare o psicologica, ecc. in modo da poter prendere i provvedimenti necessari.
  • Impegnati a fare ogni giorno qualcosa di più per migliorare la tua salute.
  • Mangia meno: riempiti solo per l’80% di quella che è la tua capacità di mangiare.
  • Scegli una alimentazione prevalentemente vegetariana, biologica, varia e fresca, perché una buona dieta crea salute in tutti gli ambiti della tua esistenza. “Prevalentemente vegetariana e biologica” significa che non è obbligatorio che sia sempre così, perché puoi mangiare bene assumendo proteine animali (carne, specialmente bianca) anche solo 1-2 volte alla settimana, aggiungendo 2-3 uova e 1-2 volte del pesce piccolo e pescato (non di allevamento). Infatti, è verissimo che bisogna fare attenzione alle proteine animali, ma ciò non significa che sia obbligatorio eliminare categoricamente tutti i grassi animali (3-6). Come sempre, ci vuole equilibrio e personalizzazione in ogni scelta.
  • Trascorri del tempo all’aria aperta e al sole.
  • Fai del movimento quotidiano, non necessariamente dello sport; basta anche camminare almeno 30 minuti al giorno, purché sia a passo veloce e per almeno 5 giorni alla settimana.
  • Ricordati che la predisposizione geneticaalle malattie incide solo per circa il 5% dei casi e che l’alimentazione e l’ambiente possono attivare o, all’opposto, mantenere allo stato silente i geni patogeni che tutti noi abbiamo.
  • Cerca di ridurre progressivamente lo stress psico-fisico quotidiano (perché predispone il corpo al rischio di ipertensione e di diabete)
  • Fai in modo di essere circondato da una comunità, da amici e familiari; cerca cioè di appartenere ad un “gruppo” nel quale si svolge anche un ruolo che gratifica e che contribuisce a dare senso alla propria vita.
  • Dedica un po’ di tempo alla meditazione e alla preghiera interiore.

Buon Cammino!

 

Bibliografia
1 – Gava R. L’Alimentazione che può prevenire e curare le nostre malattie. Salus Infirmorum, Padova, 2a ed., 2017
2 – Veronese N, Li Y, Manson JE, Willett WC, Fontana L, Hu FB. Combined associations of body weight and lifestyle factors with all cause and cause specific mortality in men and women: prospective cohort study. Br Med J. 2016;355:i5855. doi:10.1136/bmj.i5855.
3 – Lamarche B, Couture P. It is time to revisit current dietary recommendations for saturated fat. Appl Physiol Nutr Metab. 2014;39(12):1409-1411. doi:10.1139/apnm-2014-0141.
4 – Drehmer M, Pereira MA, Schmidt MI, et al. Total and Full-Fat, but Not Low-Fat, Dairy Product Intakes are Inversely Associated with Metabolic Syndrome in Adults. J Nutr. 2016;146(1):81-89. doi:10.3945/jn.115.220699.
5 – Astrup A. A changing view on saturated fatty acids and dairy: from enemy to friend. Am J Clin Nutr. 2014;100(6):1407-1408. doi:10.3945/ajcn.114.099986.
6 – DiNicolantonio JJ. The cardiometabolic consequences of replacing saturated fats with carbohydrates or Ω-6 polyunsaturated fats: Do the dietary guidelines have it wrong? Open Hear. 2014;1(1):e000032. doi:10.1136/openhrt-2013-000032.